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mercoledì, 04 febbraio 2009

Traducendo Brecht



Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov'erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d'un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l'odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.

Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

[Franco Fortini, da Una volta per sempre, poesie 1938-1973]

 

postato da: peterparker999 alle ore 06:11 | Link | commenti (3)
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lunedì, 26 gennaio 2009

si puo' superare un grande dolore ? non e' detto.. alcuni ce la fanno, altri no..

e un amore non corrisposto ? potreste lasciarvelo alle spalle con una canzone, ma potreste portarvelo dietro tutta la vita..

vi sono sbagli poi ai quali non c'e rimedio, non c'e' una seconda occasione.. altre volte invece, e non si sa perche', siete piu' fortunati, potete farcela, vi attende una nuova possibilita'..

e rimuovere la polvere dalla casa ? no, non ci pensate nemmeno, non ce la farete mai, lasciate stare..

postato da: peterparker999 alle ore 06:38 | Link | commenti (9)
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giovedì, 22 gennaio 2009

Mio figlio, 6 anni, estrapola, con nonchalance, i filmati da youtube e li salva su disco fisso..

Non solo.. Li trasforma pure in mp3..

Ho generato un mostro..

 

postato da: peterparker999 alle ore 19:10 | Link | commenti (4)
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giovedì, 15 gennaio 2009

Poesia ? No, grazie. Solo romanzi e al limite racconti. Mi dispiace, ma la nostra casa editrice non puo’ permettersi la poesia. E cosi’via..

Quindi, a che serve oggi la poesia ? E soprattutto, come qualcuno si e’ gia’ chiesto, a che serve oggi il poeta ?

In un'epoca come la nostra, dai ritmi di vita cosi’ alti e concitati, non dovrebbe essere piu’ difficoltoso leggere un romanzo che una poesia ? Una poesia in fondo si potrebbe leggere anche tra una pausa e un’altra, sull’autobus o mentre bolle il caffe’. E invece no. Perche’?

Perche’ oggi esiste una vera e propria diffidenza nei confronti della poesia. Di questo si tratta.

E la poesia – per esser piu’ precisi il mondo poetico – puo’ chiudersi in se stessa piu’ di quanto gia’ sia chiusa. Arroccarsi nei propri feudi, difendersi come meglio crede, e avvalersi infine della sua immunita’ , farsi spada della sua trascendenza, che la mette al riparo dalla futilita’ del nostro tempo.

La poesia puo’ fare quello che vuole, ma non le servira’ a molto. Anzi, a nulla, perche’ si tratta di una diffidenza se non giusta, assolutamente giustificata.

La poesia, in passato cantore per eccellenza, non sa piu’ raccontare il proprio tempo. Questo e’ il punto. Non sa piu’ raccontare nulla. Non sa piu’ raccontare. Questa e’ la sensazione netta che avvertono la maggior parte dei lettori. Certo, andando a leggere le classifiche dei libri piu’ venduti, e’ legittimo domandarsi se anche la cosiddetta narrativa sia capace di raccontare qualcosa. Ma almeno ci prova o sembra che lo faccia. La poesia no. Il poeta e’ chiuso nel suo mondo, punto di arrivo e nello stesso tempo scudo. Chiuso peraltro nella propria autocelebrazione, sommessa o meno che sia. E allora tiettelo il tuo mondo. Questo gli risponde il lettore.

Non a caso, i due poeti piu’ letti di oggi  e citati in rete, Bukowski e la Syzmborska, sono due poeti molto diversi tra loro, ma che detengono in comune un aspetto fondamentale: hanno saputo raccontare il proprio tempo. E quello passato. E non solo. Qualsiasi cosa sia, l’hanno saputa raccontare. Mantenendo comunque un linguaggio poetico ed essenziale ad un tempo. Fruibile, se vogliamo. Non e’ un peccato.

La poesia puo’ fare quello che vuole oggi. I lettori anche.

postato da: peterparker999 alle ore 12:33 | Link | commenti (5)
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mercoledì, 07 gennaio 2009

..non sopporto i luoghi comuni, e' piu' forte di me.. ne voglio smascherare un paio.. uno riguarda l'insalata, l'altro gli italiani..

..allora, l'insalata.. opinione comune e' che una volta lavata l'insalata si debba asciugare bene.. non e' vero.. il residuo d'acqua trattiene successivamente l'olio, esaltandone il sapore (sempre che sia olio vero), anziche' osteggiarlo..

..gli italiani.. qui la cosa e' un po' piu' lunga .. la teoria che gli italiani siano gente aperta e calorosa o almeno piu' aperta e calorosa rispetto agli stranieri, e' una grossa cazzata, immane.. e affermo questo in base alla mia esperienza personale..

..in sintesi.. ho pubblicato una raccolta di poesie, che prima della pubblicazione avevo fatto tradurre in francese.. sia prima che dopo la pubblicazione ho mandato alcune poesie a riviste sia italiane che straniere.. risultato delle spedizioni di questi due, tre anni:

..estero, ovvero paesi di lingua francese (francia, canada, belgio, marocco, algeria), quasi una trentina di riviste hanno pubblicato le mie poesie..

..italia, zero, nulla, nessuna..

..che ne so, un po' come per il mio caro amico regista Mario Brenta (che qui saluto e al quale, a proposito, ricordo che mi deve restituire un bellissimo film che gli ho prestato) il quale all'estero viene citato come uno dei principali maestri del cinema europeo e in italia non lo conosce nessuno o quasi..

..qualche mio affezionato sostiene che in italia non ci capiscono un cazzo.. io obietto che potrebbe essere vero anche il contrario, cioe' che all'estero non ci capiscano un cazzo..

..ma secondo me vero e' questo.. che al di la' di un fatto quantitativo (se in italia ci sono dieci riviste di poesia in francia ce ne sono cento), all'estero le persone sono piu' aperte, piu' dirette, piu' sgombre, piu' disinteressate, piu' spontanee, paradossalmente piu' solari.. nonche' piu' educate..

..in francia puo' capitarti di mandare le tue cose ad uno dei principali poeti di la', tradotto in tutto il mondo, e che questo il giorno dopo, dico il giorno dopo, senza sapere assolutamente chi sei, ti risponda, ti ringrazi, ti dica che gli sono piaciute le tue cose e che le pubblichera' nel prossimo numero della rivista di cui ' e' direttore.. cosi', come puo' capitare che, grandi o piccoli che siano,  ti rispondano, ti ringrazino sempre, e ti dicano spiacenti, ci siamo riuniti e abbiamo deciso di non pubblicarle..

..ecco, in italia, tutto questo e' impensabile, se non fantascientifico.. in italia innanzitutto i principali poeti sono poeti ministeriali e per arrivare a loro devi prima passare per i loro tre, quattro, sottosegretari, e prima ancora devi passare per uno dei tre, quattro portaborse dei sottosegretari..

..e questo vale su scala minore, anche se scrivi alla rivista della parrocchia..

..ma non e' il sistema, sono le persone.. le persone in italia, appunto, sono tendenzialmente chiuse.. chiuse nei loro piccoli o grandi feudi interiori e non, nei loro vasi non comunicanti..

..questo non e' solo nella poesia, non e' solo nella cultura, dappertutto e' cosi'.. ne viene fuori un paese corporativo, baronale, tendenzialmente mafioso, sostanzialmente arretrato.. e non certo perche' perche' le riviste di poesia non pubblicano le poesie di Andrea D'Urso o di chicchessia..

..mi capita quindi di incrociare ogni giorno autisti laureati in ingegneria, mixer dottori in filosofia che tra un servizio e l'altro leggono Derrida, e vicedirettori che hanno grosse difficolta' con la grammatica e non solo..

..di solito non do consigli, li accetto soltanto.. ma uno  sento di darlo, a tutti, oltre quello naturalmente di non asciugare troppo l'insalata.. se vivete in questo paese, imparate una lingua, ma imparatela bene.. e che non sia necessariamente l'italiano..

postato da: peterparker999 alle ore 09:20 | Link | commenti (15)
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domenica, 21 dicembre 2008

avocado-bsp

 

E oggi invece parliamo un po' dell'Avocado..

Purtroppo vige un grosso equivoco intorno all'Avocado.. molti lo scambiano per un frutto e credono sia un po' come mangiare un mango,un caco o un kiwi..

L'Avocado invece e' un piatto vero e proprio.. a volte anche un piatto unico..

Si puo' mettere nell'insalata, ci si puo' fare il risotto..soffritto d'inverno, a crudo d'estate..da provare con il pesce..

Pero', alla fine, io lo preferisco da solo, come piatto unico appunto.. pratico, veloce, esaustivo..

.. si taglia a meta', lo si condisce con olio e sale, se volete anche un po' di pepe.. e si mangia a cucchiaiate..

..attenzione a quando lo aprite, se lo fate troppo presto, e' duro e dovete buttarlo.. come si riconosce un avocado maturo al punto giusto ?

..dovete palparlo e non so come spiegare, deve possedere una certa consistenza.. deve essere un po' come un culo sodo.. se ad esempio disponete di un'amante o un amante con il culo soldo, ecco portatevela/o al supermercato, palpegli il culo e poi provate con l'avocado.. ecco, deve avere la stessa rispondenza..

.. circolano poi varie leggende intorno alla semina dell'avocado.. di sicuro non sopporta le basse temperature e ci vuole un buon terriccio.. potete provare pure a mettere il seme in un vaso.. non costa niente..

..mio figlio infine lo chiama avvocato e dice a tutti che papa' va pazzo per l'avvocato.. per la vostra reputazione sceglietevi nel caso un avvocato di bell'aspetto..

buon appetito

postato da: peterparker999 alle ore 08:55 | Link | commenti (6)
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venerdì, 19 dicembre 2008

.. cioe', ci si puo' provare insomma, si possono fare degli esperimenti, dei tentativi.. a cosa ?

..a stare bene.. un minimo.. poi dura quello che dura, ma ci si puo' provare.. e ci si puo' pure riuscire..

..ci vuole una combinazione.. una combinazione di elementi.. io ne azzardo una ora, ma sono tante, diverse, infinite..

..per esempio, per prima cosa una giornata libera, o una serata.. insomma qualche ora...

..poi, andiamo per ordine.. una salsiccia.. e io dico la salsiccia baciona, cosi' denominata per la sua virtu' di attaccarsi bene alla bocca.. la fanno nella zona di Morlupo e l'ho scoperta grazie ad un mio amico, il quale e' uno dei primi cinque studiosi al mondo di salsicce..

..a questo punto ci vuole un vino.. rosso naturalmente.. non andate sui piemontesi, vini troppo importanti per una salsiccia, ma non prendete neanche il tavernello pero'.. io andrei su un bel rosso conero..

..non guasta qualche patata arrosto.. sempre andando sull'ideale, opterei per la patata di Leonessa.. e ora non lasciatevi andare a facili doppi sensi, mi raccomando..

un sottofondo musicale.. io dico qualsiasi album dei Cake..

anche un libro, perche' no.. io dico 2666 di Roberto Bolano edizione Adelphi.. ma va bene anche qualsiasi libro dell'Adelphi..

la musica va bene, il libro va bene, ma ecco ci vorrebbe una persona con voi.. qualcuno con cui sapete ridere, rilassarvi, con cui non avete conti in sospeso e lui o lei non li ha con voi.. non e' semplice insomma.. va bene un amico o amica.. va bene un amante o un'amante.. amico/a amante insieme, meglio ancora..

..ora, se la salsiccia non e' baciona, se il vino non e' il Conero, se e' la coca cola, se la patata non e' di Leonessa, se la musica non sono i Cake e il libro non e' dell'Adelphi va bene lo stesso, va bene tutto (o quasi), ma la persona no, quella deve rispondere tassativamente alle caratteristiche sopraelencate..

..e se poi alla fine vi ritrovare soli (non e' escluso), va bene.. o ci provate lo stesso, o rimandate.. ma mi raccomando la salsiccia baciona, congelatela, non la buttate...

postato da: peterparker999 alle ore 09:54 | Link | commenti (2)
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martedì, 16 dicembre 2008

E oggi parliamo un po' della zucca..

zucca77

Si', vanta parecchie proprieta nutritive  (vitamina A, C, sali minerali, eccetera), ma non ce ne frega un cavolo di tutto questo..

E anche del fatto che gli anglosassoni la usino per la notte di Halloween, francamente sono problemi loro..

Analizzeremo piuttosto la sue capacita' diplomatiche. Diciamolo pure, la zucca sta bene con tutto.. Secondo me sta bene pure con lo zabaione..Da sola risulta abbastanza anonima, mentre si lega bene con gli elementi piu' diversi.. Anzi, spesso fa proprio da mediatore, da paciere..

Per esempio, nonostante ultimamente vada di moda, io non amo il pesce con i funghi, la trovo un po' una pacchianata.. Ecco, se ci mettiamo la zucca in mezzo invece, non mi dispiace il tutto..

Un piatto di una certa rilevanza, personalmente, consta nelle tagliatelle zucca e vongole.. Un piatto non semplice.. Non basta spurgare le vongole con acqua di mare (valla a trovare poi) e soffriggere la zucca.. E' un fatto di tempi.. E non solo.. la qualita' delle vongole fa la differenza..

Si' dopotutto, la cucina e' una questione di ingrendienti.. Prendete il merluzzo con la maionese.. Merluzzo findus e maionese calve' e' una cosa.. Merluzzo fresco e maionese fatta in casa e' un'altra.. Siete d'accordo, no ?

Un po' come le lenzuola.. da quando infatti me le hanno regalate, ho scoperto le lenzuola felpate, le quali, al di la' della controindicazione che non voglio piu' uscire dal letto la mattina, sono tutta n'altra camminata, come se dice a Roma..

Perche' nella cucina, come nella vita, bisogna prestare attenzione ai particolari.. la visione d'insieme ? lasciate perdere..

 

 

postato da: peterparker999 alle ore 08:28 | Link | commenti (4)
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venerdì, 12 dicembre 2008

non e' la deflazione che mi spaventa, ne' l'effetto serra o l'integralismo islamico o occidentale che sia..

.. piuttosto il fatto che l'altra mattina presto  faceva meno 3 gradi da me e   poco dopo ho  visto una zanzara volare..

postato da: peterparker999 alle ore 06:43 | Link | commenti (4)
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lunedì, 08 dicembre 2008

Vi sono vari modi per fronteggiare la depressione, o piu' semplicemente per sopravvivere, o piu' semplicemente per vivere meglio..

Uno di questi e' cucinare.. No, anzi, non basta cucinare.. Bisogna piu' che altro creare.. creare qualcosa di buono, di gratificante, di consolatorio, per se o per gli altri, oppure, ancora meglio, per se  e per gli altri insieme..

A mio giudizio, un interessante tentativo sta nei bucatini con le cozze e pecorino..

Cominciamo.. Riguardo i bucatini,

images

certo, meglio sarebbe se fossero fatti in casa, ma non sono di facile reperibilita'.. passino pure quelli industriali..Riguardo le cozze invece tassativamente fresche..

ImpepataCozze

 Il pecorino poi merita un capitolo a parte..

Senza nome

Va benissimo qualsiasi dignitoso pecorino nostrano, non voglio assolutamente insinuare il contrario.. se pero' disponete del pecorino di Pienza, non commettete un errore, ecco.. E se poi vi impossessate di quello stagionato in foglie di noci, avete fatto bingo.. Riguardo quest'ultimo prodotto, peraltro, il mio consiglio e' quello di conservare per se, sempre pronto per l'emergenza, un bel pezzo, perche' in effetti basta lui da solo per fronteggiare, sontuosamente direi, la depressione..

Pienza

pienza

 era quella che il papa Pio II aveva in mente come citta' ideale e per l'edificazione del tutto commissiono' il tutto, appunto, al Rossellino..Poi quest'ultimo e' schiattato ed il progetto e' rimasto in parte incompiuto.. la parte compiuta pero' e' venuta piuttosto bene e non si puo' dire che il Rossellino non abbia fatto un buon lavoro.. Oggi non si puo' dire con certezza che Pienza rappresenti la citta' ideale, ma insomma per viverci non e' escluso che in finale sia meglio del Tiburtino III ...

300px-Roma_Tiburtino_III

Notevoli alcuni affreschi della scuola senese,

CC413_pienza

tuttavia  se dovete fronteggiare la depressione fa piu' il pecorino del luogo che tutta la scuola senese messa insieme..

A questo punto giungete di fronte ad un bivio: in bianco o in rosso ? cioe', ci mettete il pomodoro ? quest'ultima soluzione non nego sia intrigante, ma resta comunque insidiosa.. I pomodori devono essere pachino e devono essere soprattutto pomodori..

PomPachino

Se non dimorate al sud, ecco, non e' semplice la questione.. Insomma, se sbagliate i pomodori, mandate tutto a puttane, anche il pecorino stagionato a foglie di noci deve arrendersi alla serra, quindi fate molta attenzione.. Anche perche' alla versione in bianco non manca proprio nulla, basta solo un olio che sia olio appunto...

Infine, il dilemma del basilico..

Basilico

Potete mettercelo o meno, cambia relativamente la questione, se tutto il resto e' a posto e se il basilico e' fresco naturalmente.. Io non ce lo metto pero' e non perche' disdegni il basilico in se, elemento anzi per cui simpatizzo e che ammiro direi, per la sua capacita' di esaltare una normale pasta al sugo e anche una normale pasta in bianco.. Ecco, pero', proprio in merito all'esaltazione, il basilico e' un elemento che si esalta a sua volta, quando e' fondamentale.. Nei bucatini con le cozze e il pecorino il basilico non lo reputo fondamentale e quindi non ce lo metto..

In ultimo, per il piatto di cui sopra, preferisco l'aglio alla cipolla.. Ora pero' non fate i sempliciotti, perche' non e' scontato, come molti credono, che con il pesce l'aglio sia sempre preferibile alla cipolla..La questione del soffritto e' una questione sempre aperta..

pero', mi raccomando, non fate bruciare l'aglio.. e' una cosa (a me e' successo) di una tristezza sconfinata..

buon appetito..

 

postato da: peterparker999 alle ore 15:46 | Link | commenti (7)
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