..non sopporto i luoghi comuni, e' piu' forte di me.. ne voglio smascherare un paio.. uno riguarda l'insalata, l'altro gli italiani..
..allora, l'insalata.. opinione comune e' che una volta lavata l'insalata si debba asciugare bene.. non e' vero.. il residuo d'acqua trattiene successivamente l'olio, esaltandone il sapore (sempre che sia olio vero), anziche' osteggiarlo..
..gli italiani.. qui la cosa e' un po' piu' lunga .. la teoria che gli italiani siano gente aperta e calorosa o almeno piu' aperta e calorosa rispetto agli stranieri, e' una grossa cazzata, immane.. e affermo questo in base alla mia esperienza personale..
..in sintesi.. ho pubblicato una raccolta di poesie, che prima della pubblicazione avevo fatto tradurre in francese.. sia prima che dopo la pubblicazione ho mandato alcune poesie a riviste sia italiane che straniere.. risultato delle spedizioni di questi due, tre anni:
..estero, ovvero paesi di lingua francese (francia, canada, belgio, marocco, algeria), quasi una trentina di riviste hanno pubblicato le mie poesie..
..italia, zero, nulla, nessuna..
..che ne so, un po' come per il mio caro amico regista Mario Brenta (che qui saluto e al quale, a proposito, ricordo che mi deve restituire un bellissimo film che gli ho prestato) il quale all'estero viene citato come uno dei principali maestri del cinema europeo e in italia non lo conosce nessuno o quasi..
..qualche mio affezionato sostiene che in italia non ci capiscono un cazzo.. io obietto che potrebbe essere vero anche il contrario, cioe' che all'estero non ci capiscano un cazzo..
..ma secondo me vero e' questo.. che al di la' di un fatto quantitativo (se in italia ci sono dieci riviste di poesia in francia ce ne sono cento), all'estero le persone sono piu' aperte, piu' dirette, piu' sgombre, piu' disinteressate, piu' spontanee, paradossalmente piu' solari.. nonche' piu' educate..
..in francia puo' capitarti di mandare le tue cose ad uno dei principali poeti di la', tradotto in tutto il mondo, e che questo il giorno dopo, dico il giorno dopo, senza sapere assolutamente chi sei, ti risponda, ti ringrazi, ti dica che gli sono piaciute le tue cose e che le pubblichera' nel prossimo numero della rivista di cui ' e' direttore.. cosi', come puo' capitare che, grandi o piccoli che siano, ti rispondano, ti ringrazino sempre, e ti dicano spiacenti, ci siamo riuniti e abbiamo deciso di non pubblicarle..
..ecco, in italia, tutto questo e' impensabile, se non fantascientifico.. in italia innanzitutto i principali poeti sono poeti ministeriali e per arrivare a loro devi prima passare per i loro tre, quattro, sottosegretari, e prima ancora devi passare per uno dei tre, quattro portaborse dei sottosegretari..
..e questo vale su scala minore, anche se scrivi alla rivista della parrocchia..
..ma non e' il sistema, sono le persone.. le persone in italia, appunto, sono tendenzialmente chiuse.. chiuse nei loro piccoli o grandi feudi interiori e non, nei loro vasi non comunicanti..
..questo non e' solo nella poesia, non e' solo nella cultura, dappertutto e' cosi'.. ne viene fuori un paese corporativo, baronale, tendenzialmente mafioso, sostanzialmente arretrato.. e non certo perche' perche' le riviste di poesia non pubblicano le poesie di Andrea D'Urso o di chicchessia..
..mi capita quindi di incrociare ogni giorno autisti laureati in ingegneria, mixer dottori in filosofia che tra un servizio e l'altro leggono Derrida, e vicedirettori che hanno grosse difficolta' con la grammatica e non solo..
..di solito non do consigli, li accetto soltanto.. ma uno sento di darlo, a tutti, oltre quello naturalmente di non asciugare troppo l'insalata.. se vivete in questo paese, imparate una lingua, ma imparatela bene.. e che non sia necessariamente l'italiano..